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Beach Boys, Berlino 3 Agosto 2012

Beach Boys, Berlino 3 Agosto 2012


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BEACH BOYS, BERLINO 3 AGOSTO 2012

di Piero Tarantola


Torniamo all'estate musicale aperta con il grandissimo concerto di Springsteen a San Siro di cui abbiamo già parlato. Gli eventi di rilievo sono stati molti. Personalmente ho assistito al concerto dei Beach Boys a Berlino. La famosa band californiana festeggia con questo tour i 50 anni di attività. Il gruppo non dava notizie di sé da molti anni. Erano noti infatti i dissidi tra Brian Wilson e Mike Love sfociati in dispute legali, tribunali e tutto il solito casino. Mike Love se ne andava in giro con un gruppo chiamato proprio Beach Boys mentre Brian Wilson, l'autore di tutte (o quasi) le musiche, girava con la propria band. Chiramante nessuno prendeva in considerazione Mike Love e la sua cover band e tutti omaggiavano il grande Brian. Rientrato sulle scene da una decina di anni, dopo gravissimi problemi di carattere psichiatrico, Brian aveva finalmente vinto la sua fobia dell'aereo e dei tour ed era arrivato anche in Europa per riproporre i suoi capolavori compreso quel ''Smile'' album abbandonato nel 1967 e finalmente ripreso in questi anni. Nessuno credeva più ad una reunion del gruppo ma, si sa, sono molti gli argomenti con cui convincere Love e Wilson a fare la pace. Diciamo che i soldi potrebbero essere uno di questi.


Ci sono stati dolorosi addii in questi anni, i due fratelli di Brian, Carl e Dennis non ci sono più ma lo spirito dei Beach Boys non è morto. Il gruppo si presenta in scena supportato dalla band di Brian Wilson, oramai rodata alla perfezione sul repertorio. Wilson infatti ha inciso gli ultimi suoi dischi con questo gruppo che da almeno decina di anni lo segue in tour. Il look dei nostri non è granchè. Tutti over 65, sembrano un gruppo di pensionati in gita di piacere. Nessun effetto speciale, niente video, fumi, luci psichedeliche. Niente di niente. Basta la musica. Infatti appena la band comincia ( Do it again l'apertura) veniamo trasportati in California, sulle sue spiagge assolate, sul mare col vento tra i capelli e la tavola da surf sotto il braccio. La musica dei Beach Boys è naturalmente molto di più. Brian Wilson ha composto uno degli album più importanti di tutti i tempi (alla pari con SGT Pepper's dei Beatles), quel ''Pet Sounds'' che non può non toccare i nostri cuori quando lo riascoltiamo. Naturalmente c'è spazio anche per alcune canzoni da quel disco, il gruppo spazia in tutto il suo repertorio compreso l'ultimo album uscito in concomitanza con il tour. Devo dire che anche questo nuovo disco mi è piaciuto molto e che la penna di Brian Wilson si sente eccome.


Proprio Brian nella prima parte dello show appare un poco in ombra, rimane seduto al piano, canta poco, probabilmente suona ancora meno. La parte del leone è fatta da Mike Love, vero e proprio front man con la voce miracolosamente intatta nonostante siano passati ben 50 anni dal primo disco. Non mancano i contributi di Alan Jardine e di Brian Johnston altri due vocalist di eccellente valore. Nella seconda parte finalmente tocca a Brian, ''God only knows'' è straordinaria ma andiamo anche dalle parti di ''Smile'' con la sua musica sperimentale e coraggiosa. ''Good vibrations'' e ''Heroes and villains'' lasciano storditi per la complessità delle strutture vocali e per la bravura con cui l'intera band le esegue. Il concerto termina dopo circa tre ore. Abbiamo ascoltato 49 canzoni (sì, quarantanove), avevo qualche dubbio prima del concerto ma dopo pochiminuti mi sono accorto che i Beach Boys sono sempre i Beach Boys, grandissima musica, imapsti vocali pressoché perfetti, grande divertimento e grande cuore. Se a questo aggiungiamo alcune delle canzoni più belle che mi è mai capitato di ascoltare dobbiamo ammettere che la serata è particolarmente riuscita. La O2 di Berlino era piena come un uovo: 17.000 posti. Complimenti a Brian Wilson per il grande successo replicato in tutta Europa.


In realtà i Beach Boys sono venuti anche da noi : due date a Roma e Milano. Parliamo di Milano. La città non attira le folle di turisti di Berlino (la sera si fa fatica a trovare un posto non solo al ristorante ma anche alla birreria o al fast – food) e programmare un concerto al 26 Luglio all'ippodromo (posti in piedi e biglietto a 60 euro) è quantomeno singolare. I Beach Boys hanno suonato benissimo ma il pubblico non era numerosissimo, per lo meno non come dalle altre parti in europa. Questa organizzazione mi ricorda un poco il concerto dei Rolling Stones programmato allo stadio di Torino (!!) il 28 e 29 Luglio di una ventina di ani fa. La città era vuota per le ferie, naturalmente, e la band annullò una delle due date. Se a questo aggiungiamo che i luoghi dove ascoltare la musica in Italia sono comunque mal raggiungibili e di solito non adatti allo scopo capiamo che la volontà degli appassionati è spesso messa a dura prova. Moltissimi sono stati i musicisti che sono venuti in Europa e nel nostro paese. Da tempo immemorabile mancava Tom Petty che avevo visto insieme a Bob Dylan non so più quanti anni fa all'arena di Verona. Il Nostro si è esibito con la sua band di sempre gli Heartbreakers a Lucca. Ecco questo è un modo intelligente per sfruttare le bellezze del nostro paese. Il Lucca Summer Festival da anni propone musicisti di primissimo piano nella suggestiva cornice della piazza della città. Vale la pena andarci se ne avete la possibilità. Non dobbiamo però confondere show di altissima qualità come Tom Petty o i Beach Boys con show comunque spettacolari che comunque di musica ne contengono pochina. Faccio riferimento al tour di Madonna che si è caratterizzato soprattutto per le polemiche, per alcuni suoi atteggiamenti sul palco atti a provocare e basta senza alcun nesso con la musica o lo show. Dulcis in fundo uno show a Parigi in un piccolo locale dove aveva dato appuntamento ai suoi fans più irriducibili. La Diva si è presentata in grave ritardo, ha cantato poco e se ne è andata tra i fischi (dei fans beninteso). Tutto questo per dire che spesso la fama di certa gente è basata solo su atteggiamenti esteriori, su scenografie hollywodiane che nascondono la assoluta mancanza di musica. Di questo tour si è parlato molto ma quasi nessuno ha menzionato la musica. Meglio i pensionati californiani : niente luci, niente video, niente nani e ballerine. Provate però ad ascoltarli.

Piero Tarantola.

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