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Gianni Boncompagni

Gianni, autore e conduttore di tantissimi programmi di successo.


16 aprile 2017.

Ci ha lasciati Gianni Boncompagni, 84 anni, genio indiscusso dei media. Nato nel 1932 ad Arezzo, è stato uno dei principali innovatori del mezzo televisivo e radiofonico del nostro paese. Autore e conduttore di tantissimi programmi di successo, è riuscito a passare con grande disinvoltura dalla radio alla televisione trasportando lo spirito di Bandiera Gialla ed Alto Gradimento sul piccolo schermo con trasmissioni del calibro di Domenica In, Non è La Rai, Carramba e moltissimi altri format. E come possiamo dimenticare Discoring, la prima trasmissione musicale televisiva ?


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Con Renzo Arbore è protagonista della radio tra gli anni ‘60 e ‘70 con il programma Bandiera Gialla (con Luciano Rispoli) e Alto Gradimento. Ai due ragazzacci dobbiamo la scoperta di Lucio Battisti, il quale pensava di avere una bruttissima voce, e il mitico Rocky Roberts.

Gli anni ’60 erano quelli del boom economico, della voglia di spensieratezza, e i giovani avevano bisogno di spazi nuovi, di luoghi dove illudersi di poter cambiare il mondo e la radio, che fino ad allora aveva fornito palinsesti noiosi e poco stimolanti. Fu una vera e propria rivoluzione che cambiò per sempre il modo di fare radio.

Ricordiamo anche che Arbore e Boncompagni facevano satira sociale e proponevano simpatiche gags, ma la loro missione principale era quella di proporre musica nuova, di far conoscere artisti che arrivavano dal mercato estero, di creare un gusto musicale che entrasse in sintonia con i desideri e i sogni del mondo giovanile.

Negli anni ‘70 ‘Alto Gradimento’, trasmissione radio RAI, diventa anche il trampolino di lancio di personaggi quali Mario Marenco, Franco e Giorgio Bracardi, Marcello Casco e altri ancora.


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Alto Gradimento, una trasmissione geniale e irriverente, esplosiva e demenziale, che realizzò indici di ascolto impensabili per la radio dell'epoca, creando tormentoni comici che per anni rimasero nella mente e persino nei modi di dire della gente comune. Il ritmo serrato, le sovrapposizioni di voci e le continue irruzioni di personaggi strampalati e surreali, la spiritosa presentazione dei brani musicali, il clima goliardico, crearono un nuovo stile radiofonico, contrapposto a quello compassato ancora esistente all'epoca, una nuova forma di intrattenimento che fece scuola e fu talvolta imitato, e che anzi anticipò lo stile che pochi anni più tardi si sarebbe diffuso con l'avvento delle prime radio private.


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Nel 1977 sbarca in tv con Discoring, mentre nel 1984 con Pronto Raffaella, a cui è legato da una profonda e lunghissima relazione. Nel 1985 si affianca a Enrica Bonaccorti con Pronto Chi Gioca e con ben tre edizioni di Domenica In. Entra successivamente in Mediaset, lanciando il personaggio controverso di Eva Robbins in Primadonna, per poi dedicarsi a Non è La Rai sulla rete nazionale ammiraglia RAI.


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Oltre alla radio e alla TV, Boncompagni firma anche alcuni grandi successi musicali tra cui ‘Ragazzo Triste’ di Patty Pravo, ‘Il mondo’ di Jimmy Fontana, e i maggiori successi di Raffaella Carrà, come ‘A far l’amore comincia tu’, ‘Tanti Auguri’ e ‘Tuca Tuca’.


Per  Discoring firma invece i successi ‘Bus Connection’ e ‘Guapa’.


Un personaggio unico che ha saputo accompagnare con la sua arte la nostra società con tutti i suoi cambiamenti, per oltre quarant’anni. Un uomo dai molti talenti che ha saputo portare delle profonde innovazioni nei settori radiofonico e televisivo.

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